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Area della dipendenza: Brutto anatroccolo o cigno?

L’Area della dipendenza: Brutto anatroccolo o cigno?

 

Parliamo di dipendenza, parliamo di quelle persone che, senza la protezione della propria famiglia, si sentono un Calimero piccolo e nero, mentre accanto ad essa un bel cigno, come il brutto anatroccolo dopo la trasformazione.
Calimero, fin da piccolo, ha avuto un rapporto caldo ed intimo con i propri genitori, ma al tempo stesso soffocante e privo di spazi di libertà, imparando che è bene evitare alcune esperienze e comportamenti, al fine di mantenere il giudizio benevolo dei propri cari.
Egli, caratterizzato da una bassa autostima e da una scarsa capacità di vedere se stesso, avrà difficoltà a percepire autonomamente le proprie esperienze e crescerà quindi con il bisogno di essere valutato da figure importanti vicino a lui: inizialmente i genitori, in seguito il partner ed eventuali superiori in ambito lavorativo.
Svilupperà così due concetti guida: “se sono vicino a persone familiari sono capace, se sono solo sono inetto e fragile” e “non posso allontanarmi dagli
altri, né contraddirli, altrimenti si arrabbieranno e mi abbandoneranno”.
Per Calimero è fondamentale essere amabile e considerato positivamente dagli altri: tutte le sue azioni e la sua energia vitale sono orientate all’esterno e le sue relazioni sono contraddistinte dal bisogno di decodificare ed anticipare ogni desiderio dell’altro per evitare l’abbandono e la solitudine, che sono le minacce più temute.
L’emozione prevalente è l’ansia, che nasconde il bisogno di prevedere ed anticipare ogni evento, al fine di minimizzare le incertezze e le novità e
mantenere la presunzione di un controllo che egli, di fatto, non ha sulla propria esistenza.
Per chi ha vissuto ripetutamente la paura dell’autonomia e la dipendenza relazionale agognata e al tempo stesso temuta, la psicoterapia diventa uno spazio di libertà e fiducia, nuovo e vitale, per quanto a volte faticoso ed inebriante, in cui ogni Calimero potrà finalmente focalizzare l’attenzione su di sé, imparando pian piano che è bene fidarsi del proprio sentire e valutare le esperienze secondo il proprio codice interno.